Dolores Claiborne è un'anziana rompiscatole yankee che adesso si trova a doversi discolpare, davanti alla polizia, per la fine misteriosa di Vera Donovan, la ricca invalida di cui era la governante.
Ma a Little Tall Island molti si chiedono ancora cosa fosse realmente successo in quel giorno spettrale di trent'anni prima - che coincise con un'eclisse totale - in cui morì suo marito.
Per difendersi, Dolores si lancia in un racconto trascinante, un avvincente monologo in cui ripercorre la sua tormentata e terribile esistenza.
Ho deciso di aprire le recensioni del mio amato King con questo libro perché è un bellissimo monologo ma sopratutto perché per me ha un valore importante.
Ho letto la storia di Dolores ormai due anni fa, quando ho partecipato ad uno scambio di libri con delle amiche a distanza. Questo libro ha girato per l'Italia, è stato letto ed amato, ha vissuto in giro per tutto questo tempo per poi tornare a me ricco di ricordi ed emozioni. Questa esperienza mi ha legato ancora di più alle persone che hanno partecipato, non sempre è andato tutto per il verso giusto ma sono contenta di aver partecipato.Sono felice anche del libro che ho scelto perché volevo fargli conoscere il mio autore preferito e fargli scoprire un lato di lui diverso da quello per cui è famoso, perché si sa che lui è il Re del brivido.
Però Dolores Claiborne non è il classico horror, quindi non pensate di trovare mostri che nel cuore della notte vi spaventano da sotto il letto o pagliacci che vi chiedono se volete un palloncino. Ma forse troverete dei "mostri" veri, che purtroppo ci sono nella realtà.
E' un thriller psicologico, scritto in prima persona come un monologo. La storia di una donna accusata di omicidio che per affermare la sua innocenza racconta la sua tormentata vita.
"Mettiti la lingua in saccoccia e dai retta tu a me per un po'. Ho idea che avrai da ascoltarmi per quasi tutta la notte, perciò ti consiglio di metterti il cuore in pace."
Non essendoci capitoli e paragrafi spesso ho fatto fatica a smettere di leggere perché sarei andata avanti fino alla fine senza fermarmi mai, invoglia a leggerlo tutto d'un fiato.
La vicenda si alterna al presente con i ricordi del passato che riaffiorano, il linguaggio schietto e naturale della protagonista ti fanno sembrare di essere davvero lì con lei ad ascoltarla. Dolores ti entra nel cuore e sembra che una vecchia amica ti racconta la sua storia e tu l'ascolti, accetti i suoi difetti e i suoi pregi e vorresti difenderla a tutti i costi.
Conosciamo anche un'altra donna, Vera Donovan, la signora per la quale Dolores lavora come governante. Vera è bella e ricca ma questo non basta a riempire la sua vita, infatti è una donna sola e abbandonata, tutti la considerano una spietata e arrogante megera.
Il rapporto tra le due è difficile e combattuto ma, con l'avanzare degli anni, qualcosa cambia e forse c'è più spazio per una compassione reciproca.
"Eravamo abituate l'una all'altra nello stesso modo che si possono abituare a stare appesi a testa in giù nella stessa grotta due vecchi pipistrelli, anche se fra questo e parlare di amicizia ci passa il mare."
"Certe volte bisogna diventare un po' carogne per sopravvivere. Certe volte fare la carogna è tutto ciò che resta ad una donna"
Consigliato? Certamente, penso sia un libro molto attuale e mi ha catturata dalla prima all'ultima pagina, mi è entrato nel cuore. Non potete farvi sfuggire questa piccola perla che ci ha regalato il Re.

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